
E' con sconcerto che in questo periodo di concitata campagna elettorale si leggono giudizi su Bologna del tipo "città decadente", "sporca" "schifosa" "spenta" ecc... Per quanto sia oramai abitudine di una poltica che preferisce l'offesa alle proposte, c'è da chiedersi dove vivono i censori tanto severi e spietati, e se Bologna la conoscono così bene da poterla giudicare con tanta sicumera. Fra pochi giorni saranno i cittadini ad esprimersi con la partecipazione al voto e le loro preferenze sulla città che vogliono per i prossimi anni.
Ciò non significa negare i problemi della nostra città, sottovalutarli oppure ancora ritenerli una normalità da sopportare.
C'è da fare e anche molto. Ma non sempre è questione di risorse, alla cui carenza spesso si imputano i problemi come facili scusanti alle incapacità o alla mancanza di coraggio.Nè si può pensare che tutto dipenda sempre e comunque dal Comune, dai servizi alla città o dagli "altri".Capita di frequente dover fare slalom sotto i portiici per evitare deiezioni animali, o vedere gente che sparge mozziconi, carte, cicche, e contenitori vari senza utilizzare gli appositi raccoglitori
C'è sicuramente bisogno di un serio impegno di tutti per una rigenerazione urbana che metta in campo educazione, civismo, orgoglio del bello , del pulito, delle bellezze artistiche e storiche della nostra città.
Non basta una ripulita dei muri, un più adeguato arredo urbano, un maggiore e più diffuso sistema informativo (moltiplicando e migliorando l'ottimo sistema dei cartigli ideato da Riccomini e Naldi) più piste ciclabili e aree pedonali, maggiore presenza di verde, fontane, servizi igienici e panchine. Occorre che innanzitutto i bolognesi trattino la città come se fosse casa loro, con il rigore e la cura che riservano alle loro proprietà. E occorre che sempre più gente si renda tutrice del bene pubblico diffondendo con i popri comportamenti la cultura del rispetto delle regole. Poi occorrono regole precise e rigorose. Bologna è una città aperta e accogliente ma deve essere chiaro che chi viene a Bologna deve rispettare le regole della convivenza civile e all'autorità pubblica compete definirle con chiarezza, farle rispettare, prevedere e applicare le sanzioni per chi non le rispetta . In questo modo si potrà consolidare ed estendere quel senso del civismo che renda tutti tutori di una qualità della nostra città che sia godibile e attrattiva di visitatori.